“L’unico modo per farti un amico è essere un amico” – Ralph Emerson –

E tu come stringi nuove amicizie?

-Piccolo Vademecum per la socializzazione-

Ebbene sì, non basta più un drink o una chiacchierata per stringere amicizie e legami duraturi come poteva sembrare facile all’ Università, adesso si sente meno il brivido e la voglia di scoprire personalità diverse dalle nostre, può venire un po’ a mancare quell’entusiasmo di condividere momenti ed esperienze con persone sconosciute…

In molti si ritrovano soli quando capita di dover cambiare lavoro o città, spesso capita che trasferendosi si soffra per la lontananza degli amici più stretti e si adotta un’ottica più individualistica per concentrarsi sul qui e ora.  Con il passare degli anni, inoltre, il tempo a disposizione diventa sempre più scarso e diventa difficile soddisfare le condizioni cruciali per farsi degli amici stretti come la vicinanza, le interazioni ripetute e un ambiente che incoraggia  a confidarsi l’uno con l’altro.

Vi sarà capitato sicuramente il momento glaciale post stretta di mano: “E adesso che dico? Che faccio? Parlo del meteo di oggi?”. Eccovi qualche dritta per stringere amicizia più velocemente e con maggiore naturalezza e sicurezza.

  • La prima mossa è cercare di comprendere qual è il tipo di amico che si desidera avere. Si parte sempre dagli obiettivi no?! Ad esempio, qualcuno sarà interessato a condividere hobby, serate o momenti dedicati allo shopping. Mentre qualcun altro potrebbe cercare un confidente o una spalla su cui piangere. In questo modo ti attiverai verso i canali giusti.
  • Un buon modo per stringere nuovi legami è frequentare posti dove si possono condividere interessi o passioni, corsi di ballo, di fotografia, di cucina ad esempio o iscriversi a un evento The Social Table 😉
  • Sul posto di lavoro si passa la maggior parte della giornata, non sarebbe male ritrovarsi davanti a una birretta fresca con qualche collega… fai fatica a fidarti del tuo collega al 100%? Tranquillo, non devi raccontargli la storia della tua vita, sfoggia argomenti convenzionali, di massa!
  • In dinamiche di gruppo, può capitare di non riuscire ad avvicinarsi agli altri, di sentirsi esclusi. Come per i ritrovi con i genitori dei compagni di scuola dei proprio figli o all’interno di una comitiva dove non si conosce nessuno. Fai un’autocritica sul tuo comportamento, sei bloccato o assumi un atteggiamento di chiusura corporea? Ricorda che la comunicazione non verbale copre il 70% di quella totale e ciò può far trasparire il desiderio di tenersi a distanza. Bisogna invece cercare di combattere la timidezza e mostrarsi aperti agli altri anche attraverso espressioni del volto e del corpo.
  • Per chi cerca amicizie non superficiali e occasionali una buona mossa è raccontare qualcosa di intimo su di sé. Può trattarsi anche di una piccola confidenza che però fa sentire l’altro lusingato ed emotivamente coinvolto, più vicino a te.
  • E poi più di tutto, evita le persone con un carisma negativo, riempiti solo di positività e cerca l’ empatia con chi si dimostra piú simile a te, sii selettivo! Gli ipercritici i cinici e gli invidiosi sono pesanti, non hai voglia di leggerezza?

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